I processi di design possono essere considerati strumenti molto affidabili che permettono attraverso una serie di attività di arrivare ad un risultato concreto, la creazione di un prodotto che risponde ad una serie di requisiti o caratteristiche desiderate.

Esiste un’ampia letteratura sui metodi da utilizzare a seconda del contesto in cui si opera ed il tipo di prodotto che si deve creare, a seconda che siano prodotti realizzati in serie limitate oppure prodotti di largo consumo, destinati al mercato globale o locale.

Il progetto nasce dalla conoscenza, senza conoscenza non è possibile creare un “prodotto straordinario”. Questo è un punto fondamentale per affrontare il tema del design del prodotto ed il suo vantaggio competitivo. Se si cerca sempre di migliorare, rendere unici e difficlmente imitabili i prodotti che progettiamo è necessaria una costante ricerca, un continuo arricchimento culturale ed una costante sperimentazione. La sperimentazione, può essere tecnica, materica strutturale, estetica o di metodo.

Scrivendo sulla creatività, Annamaria Testa mette in risalto la definizione di Poincaré che “…parla di creatività come della capacità di unire elementi preesistenti in combinazioni nuove, che siano utili,…”

Questo è il motivo per cui ogni attività progettuale necessita di una fase di ricerca, di raccolta dei dati e di analisi delle informazioni, tutte attività fondamentali per la fase creativa.
Oggi in particolare le ricerche devono essere sempre più mirate, particolari. Dobbiamo essere in grado di osservare casi limite, studiare piccoli fenomeni di nicchia, individuare comportamenti isolati che possono mostrarci bisogni che non trovano risposte e di conseguenza prodotti adeguati.

Per essere in grado di generare prodotti di successo sono senz’altro importanti oltre alla conoscenza, le competenze, l’intuizione e l’esperienza, ma la caratteristica più impotante è quella di credere che si possa fare qualche cosa di speciale, di diverso e di straordinario.

Letture consigliate
Annamaria Testa, La creatività a più voci, (Laterza, 2005)

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